Afro. Dagli anni della “Galleria della Cometa” al Dopoguerra

a cura di Giuseppe Appella, Agnese Sferrazza

In catalogo si ricostruisce il percorso di Afro dal figurativo all’astratto partendo da alcune opere su carta realizzate proprio a ridosso della data di inaugurazione della Cometa: la Piazza Navona del 1936, una spettacolare matita su carta intelata, e le copie, rispettivamente da Rubens ed El Greco, della Giuditta con testa di Oloferne e del San Filippo, preziosi fogli del ’37 che sono veri e propri incunaboli nel lavoro di Afro. L’esordio di un protagonista dell’arte astratta all’insegna del fervore per l’antico un dato che a tutta prima incuriosisce, se non si rivelasse invece utilissimo per comprendere la poetica dell’artista, nella quale l’orientamento al nuovo non implica un rifiuto della tradizione precedente. Nel decennio preso in considerazione dalla mostra, Afro appare impegnato a prender nota della varietà delle correnti che si muovono in Italia e in Europa, ad innestare le novità provenienti da Parigi sulla perfetta padronanza delle conquiste della Rinascenza veneta, assimilando gli opposti in unit di stile (Appella). Una ricerca condotta soprattutto su carta attraverso un costante ricorso al disegno. Scrive Giuseppe Appella nel saggio in catalogo: Non c’è immagine che Afro abbia dipinto senza prima averla verificata su carta. In effetti la rassegna proposta mostra un disegnatore inesausto, impegnato senza soluzione di continuità nell’invenzione di un’inesauribile serie di varianti per i soggetti che gli sono cari in quegli anni: le presenze della vita familiare, le nature morte, le vedute. La carta, la quotidiana palestra dell’esercizio del pittore anche quando si tratta di sperimentare audaci soluzioni cromatiche: repentini passaggi da colori caldi e brillanti a tinte fredde e smorzate, legami di rossi e di viola e via così, nel veloce procedere di una caleidoscopica creatività che introietta ogni nuovo stimolo nell’indiscusso rispetto dei valori pittorici. Per questo, spiega Appella, la sua pittura agli antipodi della freddezza e del raziocinio degli artisti cresciuti allombra del cubismo e dell’informale.

a cura di Giuseppe Appella, Agnese Sferrazza – 2008

€ 15,00