Afro Basaldella

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Udine 1912 - Zurigo 1976
Formatosi a Venezia e Firenze nel 1928, appena sedicenne, espone insieme ai fratelli Dino e Mirko alla prima ed unica Mostra della Scuola Friulana d’Avanguardia. Nel 1930 si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con i protagonisti della Scuola Romana: Scipione, Mario Mafai e Cagli. A partire dal 1931 inizia a partecipare alle diverse Mostre Sindacali e nel 1933 espone alla Galleria del Milione a Milano. A Roma si lega al gruppo di artisti (Capogrossi, Cavalli, Fazzini, Guttuso, Leoncillo, Pirandello) che ruota attorno alla Galleria della Cometa di Libero e Corrado Cagli. Nel 1935 espone alla Quadriennale di Roma, nel 1936 alla Biennale di Venezia; nel 1937 è a Parigi, dove lavora insieme a Cagli lavora alle decorazioni per l'Esposizione internazionale e si avvicina alla pittura impressionista e cubista. Negli anni successivi è impegnato in numerose opere ad affresco. Partecipa inoltre Quadriennale di Roma (1939, 1948), ad alcune
edizioni del Premio Bergamo e alla Biennale di Venezia (1940). Nel 1949, dopo aver esposto al MoMa di New York alla mostra XXth Century Italian Art, soggiorna per diverso tempo in America avvicinandosi alla produzione degli artisti americani dell'Action Painting, Kline e De Kooning in particolare, dei quali rielabora la poetica. Inizia la ventennale collaborazione con la Catherine Viviano Gallery. Rientrato a Roma nel 1951 vince il primo premio alla Biennale di San Paolo del Brasile. Tra il 1952 e il 1954 fa parte del Gruppo degli Otto in cui confluiscono molti artisti del Fronte Nuovo delle Arti (Birolli, Morlotti, Turcato, Santomaso, Vedova). Insieme a tutto il gruppo, patrocinato da Lionello Venturi, Afro espone alla XXVI e alla XXVII Biennale di Venezia (1952 e 1954), ad Hannover, Colonia e Berlino. Nel 1955 espone alla prima Documenta di Kassel, alla Quadriennale di Roma e alla mostra The New Decade: 22 European Painters and Sculptors al MoMA di New York (poi a Minneapolis, Los Angeles e San Francisco). Nel 1956 vince il primo premio quale miglior artista italiano alla Biennale di Venezia, edizione nella quale partecipa con una sala personale. Nel 1957 torna in America e nel 1958 prende parte, insieme ad Appel, Arp, Calder, Matta, Miro, Moore, Picasso e Tamayo, alla decorazione della nuova sede del palazzo dell’UNESCO a Parigi dipingendo II Giardino della Speranza. Negli anni successivi è impegnato in numerose mostre internazionali. Dopo la morte del fratello Mirko, avvenuta nel 1969, Afro subisce alterne vicende di salute. Gli anni settanta sono caratterizzati dall’intensificarsi dell’opera grafica e da un diradarsi dell’attività pittorica ed espositiva. Nel 1973 partecipa alla X Quadriennale di Roma nell'ambito della mostra Situazione dell'arte non figurativa. Muore a Zurigo nel 1976.