Enrico Benetta

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Montebelluna, 1977
Diplomato nel 2001 in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, inizia il proprio percorso artistico nell’arte contemporanea. Nel 2002 partecipa ad un Master in comunicazione presso la struttura INAREA, identity and design network, nella sede principale di Roma: esperienza che si traduce in una concreta collaborazione artistico-professionale. Il lavoro di Benetta è caratterizzato
da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici, mirabilmente fusi dalla forte personalità dell’artista, traboccante di desiderio di comunicare, in cui si fondono insieme fonti culturali lontane tra di loro. La sua opera è rivolta ad un pubblico vasto ed eterogeneo, dove ciascuno, in base alla propria sensibilità artistica, letteraria e affettiva, può trarre godimento dalla fruizione dell’opera. Tratto distintivo delle sue opere, siano esse tele o installazioni, è il carattere di stampa per eccellenza, il Bodoni, divenuto la cifra stilistica dell’artista, base per la creazione di un’originale e casuale trama visiva. È come se la lettera per Benetta non fosse l’elemento primario della parola, ma vada contemplata in sé, come pensiero costitutivo dell’opera stessa. Le lettere, infatti, cadono alle pagine creando nuove storie, nuove avventure che l’immaginazione dello spettatore rielabora e conclude, dando ogni volta un diverso significato all’opera. L’acciaio cor-ten, materiale naturale usato per le sculture, trasmette alle opere quella patina di passato che evoca in pieno il fascino dei grandi volumi di storie. Alla prima personale Incanto nel 2007 seguono l’installazione Sit Up fuori Biennale a Venezia nel 2009 e le personali con la Galleria Russo: Levitas. Pittura nella poesia, performance e mostra presso la sede di Roma e Verba manent scripta volant presso la sede di Milano (entrambe 2010), Lettere diAmanti ancora a Milano (2011) e Lettere, Alfabeti, Grafie, a cura di Beatrice Buscaroli presso la sede della Biblioteca Angelica-Galleria Angelica, accompagnata da un’affascinante performance con musica e danza nel salone vanvitelliano. Nel 2012, organizzata dalla Fondazione del Museo Bodoniano, la mostra Questione di carattere a cura di Andrea De Pasquale e Isabella de Stefano, in collaborazione con la Biblioteca Palatina e la Biblioteca Angelica di Roma, in occasione dell’edizione 2012 delle Giornate Europee del Patrimonio. Sempre nel 2012 partecipa al Premio Festival Città Impresa 2012-1000 fabbricatori di idee di Vicenza. Fra il 2012 e il 2013 realizza opere per il progetto Solstizio d’Estate a cura dello Studio Gatti Project a Treviso. Nel 2013, a cura di Chiara Casarin, esegue L’attesa e La Tempesta presso il Castello Medioevale di Castelfranco Veneto e partecipa a Five Colours ad Art Basel alla Boutique V°73 di Miami. Tra le altre personali si ricorda Caratteri del Padre per cui la Delegazione Pontificia e il Centro Studi Lauretani organizzano una esposizione nel 2013 presso il Museo-Antico Tesoro (Palazzo Apostolico) di Loreto, curata da Francesco Gallo Mazzeo e Vito Punzi e realizzata in collaborazione con la Biblioteca Angelica di Roma, ALI - Arte Libraria Italiana, Edizioni Sabinae, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Loreto e con l’Antica Bottega Amanuense di Recanati. La stessa mostra vedrà nuova vita nel 2014 presso il Pio Sodalizio dei Piceni al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro di Roma. Nello stesso 2014 realizza un nuovo ciclo di personali tra cui Le Parole del Tempo a cura di Lorenzo Canova alla Galleria Russo di Roma; sulle rive del fiume Cagnan di Treviso organizza Poesie d’Acqua; a Venezia all’Abbazia di San Gregorio realizza SublimAzioni e, per finire, Dandelion a cura di Chiara Casarin alla Fondazione Benetton negli Spazi Bomben di Treviso. Nel 2015, in collaborazione con la Biennale di Venezia, realizza una nuova serie di opere per The White Shhh curata da Chiara Casarin presso la Venice Projects Fenice Gallery (di fronte al Teatro La Fenice) di Berengo Studio 1989, uno spazio di nuova ideazione nato in concomitanza con la Fondazione Berengo.  Tra il 2009 e il 2010 le sue opere sono state scelte per numerose installazioni permanenti presso strutture pubbliche e private di Montebelluna.
Nel 2011 ha partecipato alla 54 Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia, Padiglione Italia, 10 artisti selezionati dalla Fondazione Roma (Palazzo Venezia, Roma). Numerose le collettive a cui ha preso parte, fra cui si ricordano: Percorsi d’arte (1999, Bologna, Galleria d’Arte Moderna), Usi e Riabusi (2002, Asolo, Fornace di Asolo), Fabriano Poiesis: poesia e arte nella città del fare e Convivio (2008, rispettivamente a Fabriano e Milano), Open 12 e O’dino (2009, rispettivamente al Lido di Venezia e al Festival dei due Mondi di Spoleto). Nel 2011 partecipa a Contemporaneamente tre artisti per l’arte contemporanea: Soly Cissè, Enrico Benetta, Sera- fino Maiorano (Firenze, Tornabuoni Arte) e nel 2012 alla collettiva Stanze d’Artista, organizzata dalla Galleria Russo negli spazi della Biblioteca Angelica-Galleria Angelica. Nel 2013 viene scelto dal curatore Anselmo Villata per partecipare a La leggerezza della scultura al Parco dell’Arte di Cerrina e su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio partecipa alla mostra Io Klimt al Palazzo dei Consoli di Gubbio. Ancora del 2013 sono la mostra L’arte del tempo di mezzo, progetto organizzato negli spazi della Galleria civica d’arte contemporanea Montevergini e la collettiva B come Bodoni, inserita nel programma delle iniziative per il bicentenario della morte di Giambattista Bodoni promosse dalla Fondazione Museo Bodoniano di Parma presso la Biblioteca Braidense di Milano. Nel 2014 partecipa alla collettiva Entre Signe et Ecriture organizzata dalla Galleria Tornabuoni a Parigi. Nel 2016 viene scelto per la mostra collettiva Shakespeare in Rome organizzata dalla Galleria Russo di Roma con il patrocinio del British Council, per celebrare i 400 anni dalla morte di William Shakespeare; e partecipa alla mostra Dall'oggi al domani. 24 ore nell'arte contemporanea a cura di A. Sbrilli e M. G. Tolomeo, presso gli spazi del MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma.  Con le sue opere Benetta ha inoltre partecipato a numerose fiere di prestigio nazionale e internazionale: Artefiera Bologna (presente dal 2009), Art Basel Miami 2015, ArtLondon 2015 e Contemporary Istanbul 2014 e 2015. Vive e lavora a Montebelluna (Treviso). 

DNA

2021

acciaio brunito

cm 200 x 70

Corsivo

2016

tecnica mista e acciaio cortèn

cm 70 x 50

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