Federico Zandomeneghi

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Nasce nel 1841. Formatosi all'Accademia di Venezia e di Milano, fervente patriota (partecipò alla spedizione dei Mille nel 1860), nel 1862 entra in contatto con i macchiaioli Signorini, Fattori e Lega. Stabilitosi a Parigi nel 1874, entrò in contatto con gli impressionisti e si accostò gradatamente alla loro pittura, esponendo per la prima volta assieme a loro nel 1879: da questo momento partecipa ininterrottamente a tutte le mostre del movimento.. Nel 1888 espone nella sezione italiana dell'Esposizione Universale di Parigi. La sua pittura è caratterizzata dalla stesura a filamenti di colore. La figura femminile è il suo soggetto prediletto e le sue immagini di donne, sia in interni sia in esterni, risentono notevolmente dell’influsso della moderna raffigurazione dell’eleganza diffusa attraverso le riviste di moda. La vicinanza a Degas, con il quale Zandomeneghi condivideva l’amore per il disegno, per i valori lineari e per il pastello ed al quale era legato da amicizia, si esprime nelle scene di nudo che colgono giovani donne nei gesti quotidiani del risveglio e della toilette. Nel 1914 espone alla Biennale di Venezia, ma non l’esposizione delle sue opere non riscuote successo presso la critica moderna. Muore nel 1917.