Filippo De Pisis

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19886 Ferrara - 1956 Milano
Luigi Filippo Tibertelli de Pisis, semplicemente conosciuto come Filippo de Pisis, si iscrive alla Facoltà di Lettere all'Università di Bologna ed esordisce come poeta pubblicando i Canti della Croara nel 1916: nello stesso anno incontra Giorgio De Chirico, Alberto Savinio e Carlo Carrà, militari a Ferrara, tramite i quali aderisce alle istanze della pittura metafisica. Si dedica assiduamente alla pittura dal 1923.
A Roma diviene amico di Armando Spadini e collabora con le riviste Valori Plastici e La Ronda. Nel 1926 si trasferisce a Parigi e vi rimane fino allo scoppio della II guerra mondiale: nei dipinti di questi anni rielabora la lezione impressionista a favore di un personale lirismo narrativo, animato da una vena di malinconica poesia. Dopo un breve soggiorno londinese, torna in Italia e lavora a Milano e Venezia. Nello stesso anno tiene una personale, presentata da Carrà, alla saletta Lidel di Milano. Nel 1943 si stabilisce a Venezia dove la sua pittura viene influenzata dai maestri veneziani del Settecento. È a Venezia per la XXV Biennale, la prima del dopoguerra, che gli dedica una sala personale con circa trenta opere. Nel 1948 si presentano i primi sintomi della malattia che lo porterà alla morte. Gli ultimi quadri sono lo specchio della sua sofferenza: materia rarefatta o colori cupi esprimono un profondo mal de vivre. Muore a Brugherio nel 1956.
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