Michael Gambino

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1988 New York
Dopo avere approfondito gli studi in Scienze e Biologia, Gambino si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nell’ambito delle Arti Visive.
Nel 2012 è selezionato dal critico Ivan Quaroni come artista da presentare negli spazi di Affordable Art Fair 2012 di Milano presso lo spazio Eventiquattro (del nuovo edificio direzionale del Sole 24 Ore, disegnato da Renzo Piano) e, sempre nello stesso anno, prepara la sua
prima mostra personale Metamorfosi al Castello Scaligero di Malcesine (Verona). L’anno seguente inaugura la personale Beautiful flying alla Galleria Colossi Arte Contemporanea. Nel 2011 partecipa a diverse collettive presso la Cairati Art Gallery di Morcote in Svizzera, la Galleria “Il Ponte” e la Pinacoteca Civica di Pieve di Cento in occasione della rassegna Esercizi di ammirazione nella notte. Arte, Moda, Musica e Design nella Notte Europea dei Musei. Nel 2012 vince il Premio del Concorso di Arti Visive indetto dall’associazione Assogestioni, in occasione della manifestazione Salone del Risparmio nella prestigiosa sede dell’edificio Grafton, nuovo centro congressi dell’Università Bocconi di Milano e partecipa al meeting internazionale di land artists Humus Park presso il Parco del museo Archeologico e della Villa Romana di Torre (Pordenone). Nel 2013 aderisce al gruppo The Italian Wave con cui espone in Turchia, Grecia, Romania e Lituania e partecipa a diverse rassegne d’arte contemporanea internazionali tra cui Art Athina e Art Vilnius, tenutesi entrambe nel 2014. Nel 2013 partecipa inoltre alla rassegna ideata dall’Associazione Flangini, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington DC e l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC, dal titolo Siamo quel che mangiamo – Sostenibilità e arte/ Are we what we eat? - Sustainability and Art. Per l’occasione le sue opere sono esposte in diverse prestigiose sedi a Washington DC e a Milano: il Grattacielo Pirelli, l’ex Chiesa di San Carpoforo (Brera) a Milano e l’Atrium of The Corcoran Gallery of Art e Corcoran Gallery 31 a Washington DC. Nel 2014 viene invitato dai curatori, Daniele Torcellini e Linda Kniffitz, a partecipare alla collettiva Eccentrico Musivo. Young Artists and Mosaic presso il MAR-Museo d’Arte della Città di Ravenna e una sua opera entra a far parte della prestigiosa collezione permanente del museo. In occasione della mostra Mental Geography presso il Musée Ianchelevici a La Louvière in Belgio alcune sue installazioni vi rimangono esposte in maniera permanente. Nello stesso anno partecipa alla collettiva I Have a Dream a cura di Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso, ospitata nelle sale di Palazzo Reale a Milano, che segna la tappa milanese della mostra Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili, realizzata in occasione del 50° anniversario della consegna del Premio Nobel a Martin Luther King Jr. Nel 2015 le sue opere sono esposte alla Fabbrica del Vapore di Milano, in occasione della mostra curata da Chiara Canali, tra quelle partecipanti al Contest Internazionale Milano Città Mondo. Inoltre è stato to invitato dalla critica d’arte Simona Gavioli a partecipare alla mostra Siam come le lucciole organizzata nella Riserva di Fizzano di Rocca delle Macìe a Castellina in Chianti (Siena), mostra poi trasferita nelle sedi di Palazzo Gromo Losa e del Museo del Territorio Biellese, su richiesta della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Gambino è stato selezionato per l’uso della luminescenza nei suoi lavori, essendo questo il tema centrale dell’esposizione, dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del risparmio energetico nell’Anno Internazionale della Luce (2015). Nello stesso anno, viene invitato ad esporre presso il Museo dello Stadio di Domiziano di Roma in occasione della mostra Mafia Capitale. Roma ai tempi degli ingranaggi lubrificati. Arte Contemporanea Reattiva, a cura di Antonietta Campilongo.  È stato inoltre invitato a realizzare un logo rappresentativo per la candidatura di Roma come sede dei Giochi Olimpici del 2024.
Con le sue opere ha partecipato alle principali fiere nazionali e internazionali: ArtVerona, Artefiera Bologna, ArtLondon, ST-ART. Foire Européenne d’Art Contemporain di Strasburgo, Art Karlsruhe. Nel 2016 viene scelto per la mostra collettiva Shakespeare in Rome organizzata dalla Galleria Russo di Roma con il patrocinio del British Council, per celebrare i 400 anni dalla morte di William Shakespeare. Le opera di Michael Gambino sono popolate di rarefatti e tridimensionali addensamenti di farfalle di carta, pazientemente ritagliate a mano ed appuntate alla tela con spilli, che definiscono i confini geografici labili e sfuggenti della sua inedita e personale cartografia del mondo, fatta di evanescenti composizioni di impalpabili miniature, accostate con una spiccata sensibilità cromatica. Questa effimera e volatile composizione sfuma verso l’infinità del vuoto in scie evanescenti, talvolta si dispone in vortici e spirali intorno a libri d’epoca, posti su uno sfondo neutro che si accende di bagliori luminescenti al buio, in omaggio al fenomeno naturale della bioluminescenza. Nelle sue opere, il flusso di queste creature seguita a rigenerarsi, animato dalla stessa energia vitale fluida che muove i cicli biologici in natura, le metamorfosi della materia organica che l’artista conosce bene grazie ad una formazione inizialmente rivolta all’ambito della biologia e della chimica. Così la farfalla, antico simbolo di metamorfosi e rinascita, diventa metafora dell’armonia universale che lega tutti gli aspetti della vita, in continuo mutamento. Ciò diventa possibile ispirandosi alla Teoria del Caos del matematico statunitense Edward Lorenz, secondo la quale esiste un sistema logico di connessioni e ricorrenze cicliche che regola l’andamento di avvenimenti a notevole distanza temporale e spaziale tra loro, di cui l’effetto farfalla rappresenta il principio generatore (“Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”). Nella poetica di Gambino, questa meravigliosa creatura dalle ali variopinte diventa il tassello per rappresentare la globalità delle dinamiche che governano l’andamento degli equilibri sociali, naturali, politici ed economici sul nostro pianeta. Vive e lavora tra Varese e Brescia.
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