Roberto Floreani

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Venezia, 1956
Si laurea nel 1980 presso l’Università degli studi di Padova e nello stesso anno, risiede a New York. L’anno successivo inizia l’attività espositiva e, nel 1985, realizza la prima personale a Valdagno (1985, Palazzo Festari). Nel 1986 vince il primo premio alla Biennale triveneta per artisti sotto i trent’anni di Padova con premio-acquisto di un’opera destinata ai Musei Civici e il premio-acquisto alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia con
destinazione dell’opera al Museo di Ca’ Pesaro. Nel 1989 realizza il progetto Itinerari della memoria alla Galleria Chisel di Genova. A partire dai primi anni ’90 la ricerca dell’artista acquista la sua connotazione attuale di ideale punto di contatto tra una cultura fortemente europea e una filosofia del corpo legata all’Oriente. Su queste tematiche realizza il progetto Sogno d’Acqua alla Galleria Gariboldi di Milano e alla Ulla Sommers Galerie di Düsseldorf (Wassertraum). Nel trienni 1990-1993 realizza uan serie di personali in Germania (Dusseldorf, Ulla Sommers Galerie) e Svezia (Galerie G Elsingborg). Nel 1992 una sua opera è acquisita dal Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano e destinata alle Civiche Collezioni di Palazzo Reale di Milano. Nel 1994 il progetto La Casa e il Tempo (in collaborazione con la Galleria del Credito Valtellinese) è presentato ai Musei Civici di Como, di Ravenna e al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria; due anni dopo realizza il progetto L’Età della Conoscenza per la Galleria Niccoli di Parma, curata da Demetrio Paparoni. Al 1997 data la mostra antologica alla Casa dei Carraresi di Treviso curata da Marco Goldin e Beatrice Buscaroli. L’anno successivo realizza il progetto Regno di Mezzo (Bolzano, Galleria Les Chances de l’Art e Sudtiroler Kunstlerbund). Nel 1999 accanto all’antologica curata da Luca Massimo Barbero (Vicenza, Basilica Palladiana) realizza il progetto Vedute (Milano, Galleria di Antonio Colombo) e l’esposizione Memoria, con un contributo inedito di Mary de Rachewiltz. Seguono le mostre personali alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino curata da Pietro Bellasi (2001), alla Galleria Nuova Artesegno di Udine (2002 e 2003), alla Fondazione di Ca’ La Ghironda, museo per l’arte moderna e contemporanea della collezione Martani (2002), alla Galleria Planetario di Trieste (2003), al Museo Revoltella di Trieste (2003). Nel 2005 è invitato a partecipare alla XIV Quadriennale di Roma nella sezione Fuori Tema. Nello stesso anno con la mostra Selected works 2000-2005 riunisce una ventina di opere di grande formato tra le più significative dell’ultimo quinquennio (Chiasso, Galleria Follini); segue l’anno successivo l’antologica a Palazzo Pretorio di Cittadella relativa al periodo di attività 1998-2006. Nel 2007 realizza la prima personale in Sicilia (Catania, Galleria LIBRA Arte Contemporanea) mentre l’antologica Selected Works 1997-2007 è portata a Mantova (Palazzo Ducale), Aschaffenburg (Kunstverein), Gelsenkirchen (Stadtmuseum) e Lubiana (Mestna Galerija); nel 2008 allestisce per la galleria Open Art di Prato una personale al Forte Belevedere di Firenze. Nel 2009 è  invitato dai curatori Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli a partecipare alla 53ma edizione della Biennale di Venezia con una personale al Padiglione Italia e con il progetto Aurora Occidentale dove ribadisce la centralità dell’opera come portatrice di un messaggio di natura spirituale. Nel 2010 la personale La Casa del Mago (Bonelli Arte Contemporanea) è incentrata sulla problematica della creatività multidisciplinare; nello stesso anno realizza le prime ceramiche, esposte ad Albissola (Studio Balestrini), seguite l’anno successivo da una seconda serie. Il 2011 lo vede impegnato nel grande progetto Alchemica per il MAGA di Gallarate, curato da Emma Zanella e per la mostra Astratta uno su invito della Fondazione Zappettini di Chiavari curata da Riccardo Zelatore e al Festival dell’Economia di Trento da Giovanna Nicoletti. È inoltre invitato dal MAG (Museo Alto Garda) di Arco ad esporre una selezione di opere degli ultimi 10 anni e realizza il progetto Roma per la Galleria Russo di Roma e la Galleria Russo::Asso di Quadri di Milano. Intensissima anche la realizzazione di progetti espositivi e performances nel corso degli ultimi quindici anni: Yule con il poeta Giuseppe Conte per la personale al Circolo degli Artisti di Faenza (2000), performance Hagakure (2000, San Benedetto Po, Casa di Ros) e altri. In occasione del centenario del Futurismo concepisce nel 2008 il progetto Manifesto per una personale alla galleria Open Art di Prato, curato da Beatrice Buscaroli; nel 2009 realizza invece lo  spettacolo pirotecnico TracciantiVetteTricolori, presenta la relazione Futurista-progettista per il 40mo dell’AIPI (Vicenza, Teatro Olimpico) e realizza il progetto Arte-vita futurista (Padova) e la Grande Serata futurista in guanti di daino (Padova, Teatro Stabile Verdi). Ha inoltre pubblicato il saggio Futurismo Antineutrale (Silvana Editoriale, 2010) e la post-fazione del volume dedicato allo scultore futurista Quirino de Giorgio (2010). Vive e lavora a Vicenza
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