Salvatore Scarpitta

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Nato a New York si trasferisce in Europa e compie gli studi artistici presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, città dove si trasferisce dopo la II Guerra Mondiale. Lavora con la Galleria La Tartaruga e, nel 1958, inizia il lungo sodalizio con Leo Castelli, che lo porterà nella sua Galleria di New York ed al quale sarà legato da profonda amicizia sino alla morte del gallerista, nel 1999. Fra il 1959 ed il 1992 sono ben dieci le esposizioni personali presso la Galleria Leo Castelli, oltre alle collettive in cui espone insieme, fra gli altri, a Norman Bluhm, Andy Warhol, Robert Rauchenberg, James Rosenquist, John Chamberlain e Julian Schnabel. Ha inoltre partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia. Le sue opere sono caratterizzate dall'uso di materiali poveri, come la tela ed il legno. Appassionato corridore automobilistico, trasfonde questa passione nel suo lavoro realizzando una serie di sculture a tema con materiale di recupero. Le sue opere sono nelle maggiori collezioni museali del mondo, fra cui il Museum of Modern Art di New York, il Los Angeles County Museum of Art, la Kunstsammlungen zu Weimar Museum, il Civico Museo d'Arte Contemporanea di Milano, ecc.