Franco Gentilini

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Gentilini
He was born in 1909 in Faenza. Already an apprentice in a ceramics factory, he trained at the Academy of Fine Arts in Bologna and began to paint figures, portraits of friends, landscapes of the countryside and the Faenza suburbs. In 1929 he moved to Rome, where he met Scipione and Mafai and began his very rich exhibition activity by participating in the 1st Regional Exhibition of the Emiliano-Romagnolo Fascist Syndicate of Artists; the following year he exhibits a work at the 17th Venice Biennale and travels to Paris to study the Impressionists. In 1932 he settled permanently in Rome where he frequented the Terza Saletta del Caffè Aragno and became friends with Renato Barilli, Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti and the young Leonardo Sinisgalli, Luigi Diemoz, Enrico Falqui and Corrado Cagli. In 1933 he made his first solo show at the Galleria di Roma. Alongside his pictorial activity, he works as a draftsman for the magazines Quadrivio, L’Italia Letteraria, Primato, Document, Radiovoci, Civiltà delle Macchine and as an illustrator of literary works. He also creates mosaics and wall decorations (1940, decoration of the Palazzo dei Ricevimenti and Congressi E42) and costumes and sets for the theater (1950, Anfiparnaso by Orazio Vecchi, Teatro Eliseo, Rome; 1964, scenography for La Bugiarda by Diego Fabbri, Teatro Quirino, Rome; 1963, The Country Philosopher by Carlo Goldoni, Teatro della Cometa, Rome) In addition to the numerous personal and group exhibitions, he participates assiduously in the most important national and international exhibitions: Rome Quadrennial (1935, 1939, 1943, 1948, 1955, 1959), Venice Biennale (1936, 1938, 1942, 1948, 1950, 1966, 1968, 1972), Biennial of Italian engraving (1955, 1965), Biennial of Painting of Menton (1968). In 1939 he held the chair of Ornato Drawn at the Royal Liceo Artistico in Florence. In 1955 he won the chair of painting at the Academy of Fine Arts in Rome, where he will teach until 1977. In 1959, following the personal exhibition at the John Heller Gallery in New York, he was commissioned by the Fortune magazine in Chicago to create a series of canvases on the New York Bridges to illustrate the February 1960 issue of the magazine; the works are then exhibited in a traveling exhibition in the United States. In 1965 it was the first anthology of paintings set up at the Rome Awards Institute (Palazzo Barberini) and presented by Raffaele Carrieri, Virgilio Guzzi and Giovanni Sangiorgi. In 1967 he participated in the exhibition Modern Art in Italy 1915-1967 curated by Carlo Ludovico Ragghianti (Florence, Palazzo Strozzi); the following year he was awarded the Presidency of the Republic Award by the Academy of San Luca in Rome, followed by an anthology presented by Virgilio Guzzi. In 1969 he was elected Academician of San Luca; in 1976 he was awarded the Gold Medal of Public Education for artistic merits. In 1981 he was destined to be elected President of the National Academy of San Luca, but he declined the post for health reasons. He died in Rome on April 5 of the same year. In his painting he combines metaphysical suggestions, surreal influences and an ironic primitivism derived from Klee. He composes ambiguous polyp-perspectives where, in a dimension of subtle disorientation, cathedrals, suburbs, still lifes, female portraits appear.
Gentilini

Franco Gentilini

Gentilini
1909 Faenza - 1981 Roma
Già apprendista in una fabbrica di ceramiche si forma all'Accademia di Belle Arti di Bologna e inizia a dipingere figure, ritratti di amici, paesaggi della campagna e della periferia faentina. Nel 1929 si trasferisce a Roma, dove conosce Scipione e Mafai e inizia la ricchissima attività espositiva partecipando alla I Mostra Regionale del Sindacato Fascista Emiliano-Romagnolo degli Artisti; l’anno successivo espone un’opera
alla XVII Biennale di Venezia e compie un viaggio a Parigi per studiare gli impressionisti. Nel 1932 si stabilisce definitivamente a Roma dove frequenta la Terza Saletta del Caffè Aragno e stringe rapporti di amicizia con Renato Barilli, Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti e i giovani Leonardo Sinisgalli, Luigi Diemoz, Enrico Falqui e Corrado Cagli. Nel 1933 realizza la sua prima personale alla Galleria di Roma. All’attività pittorica affianca quella di disegnatore per le riviste Quadrivio, L’Italia Letteraria, Primato, Documento, Radiovoci, Civiltà delle Macchine e di illustratore di opere letterarie. Realizza inoltre mosaici e decorazioni murali (1940, decorazione Palazzo dei Ricevimenti e Congressi dell’E42) e costumi e scene per il teatro (1950, Anfiparnaso di Orazio Vecchi, Teatro Eliseo, Roma; 1964, scenografia per La Bugiarda di Diego Fabbri, Teatro Quirino, Roma; 1963, Il Filosofo di campagna di Carlo Goldoni, Teatro della Cometa, Roma) Oltre alle numerosissime personali e collettive partecipa con assiduità alle più importanti rassegne nazionali e internazionali: Quadriennale di Roma (1935, 1939, 1943, 1948, 1955, 1959), Biennale di Venezia (1936, 1938, 1942, 1948, 1950, 1966, 1968, 1972), Biennale dell’incisione italiana (1955, 1965), Biennale di Pittura di Mentone (1968). Nel 1939 è titolare della cattedra di Ornato Disegnato al Regio Liceo Artistico di Firenze. Nel 1955 vince la cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegnerà fino al 1977. Nel 1959, a seguito della mostra personale alla John Heller Gallery di New York, riceve l’incarico dalla rivista Fortune di Chicago di realizzare una serie di tele sui Ponti di New York per illustrare il numero 2 del febbraio 1960 della rivista; le opere sono quindi esposte in una mostra itinerante negli Stati Uniti. Nel 1965 è la prima antologica di dipinti allestita all’Ente Premi Roma (Palazzo Barberini) e presentata da Raffaele Carrieri, Virgilio Guzzi e Giovanni Sangiorgi. Nel 1967 partecipa alla mostra Arte Moderna in Italia 1915-1967 curata da Carlo Ludovico Ragghianti (Firenze, Palazzo Strozzi); l’anno successivo gli viene conferito il Premio Presidenza della Repubblica dall’Accademia di San Luca di Roma, seguito da un’antologica presentata da Virgilio Guzzi. Nel 1969 è eletto Accademico di San Luca; nel 1976 gli viene assegnata, per meriti artistici, la Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione. Nel 1981 è destinato ad essere eletto Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, ma declina l’incarico per motivi di salute. Muore a Roma il 5 aprile dello stesso anno. Nella sua pittura coniuga suggesioni metafisiche, influenze surreali e un primitivismo ironico derivato da Klee. Compone ambigue immagini poliprospettiche dove, in una dimensione di sottile spaesamento, compaiono cattedrali, periferie, nature morte, ritratti femminili.
Gentilini

Catalogo della mostra, Galleria F. Russo, 24 ottobre – 20 novembre 1987