Tommaso Ottieri. Le notti bianche

dal 15 maggio al 6 giugno 2026
a cura di Anna Castello

La Galleria Russo è lieta di presentare Le notti bianche, personale di Tommaso Ottieri: un viaggio tra città, interni e paesaggi sospesi, in cui la luce e l’ombra dialogano con un silenzio carico di significato, trasformando la percezione quotidiana in visione poetica.

Nel romanzo le notti bianche, Fëdor Dostoevskij introduce la figura del “sognatore”, capace di attraversare la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata e attenta ai dettagli più sottili. Ottieri ha affinità con questo tipo di sognatore che, sottolinea, «è capace di creare e svelare intervenendo senza strappi nel flusso di produzione. Quando questo succede è così naturale da far perdere la piena consapevolezza di quello che si è visto, studiato e ricordato e quello che si è immaginato».

La mostra esplora come Ottieri, nella sua pittura, faccia convivere memoria, percezione e invenzione. I suoi interni, i lampadari sospesi, le città e le radure oniriche sembrano emergere dai “frantumi” evocati da Dostoevskij, ricomposti con sensibilità e visione personale.

Le notti bianche è un invito a percorrere i luoghi dell’immaginazione con l’attenzione del sognatore, dove la memoria convive con l’invenzione e l’ordinario si trasfigura in poesia visiva. Le sue città e i suoi interni, pur radicati nella concretezza della realtà, si caricano di una profondità sospesa, tra esperienza sensoriale e riflessione estetica.

Il percorso espositivo raccoglie i lavori più recenti dell’artista, in cui le città e gli interni si caricano di una profondità sospesa: tra realtà e immaginazione, memoria e invenzione, quiete ed energia. Le Notti Bianche propone una riflessione sulla percezione, sull’illusione della luce e dell’ombra e sulla capacità dell’arte di trattenere l’essenza dell’esperienza umana, restituendo al tempo e alla visione una dimensione contemplativa e poetica.